Addirittura un ricercatore giapponese - Atoshi Kuribayashi, coinvolto nel progetto dell’Università di Keio - ha decodificato con dei complessi algoritmi il linguaggio delle piante!
Ha preso un macchinario, l'ha applicato ad una pianta e l'ha messa in un caffè di Kamakura a scrivere su un blog le sue emozioni!
La pianta, una hoya kerrii, è chiamata comunemente “pianta a cuore” per la forma delle sue foglie e questo è il suo blog assurdo: plant.bowls-cafe.jp
Gli impulsi elettrici sulla superficie delle foglie di Midori-san, che reagiscono alla luce e al tocco umano, vengono misurati da un sensore attaccato alla pianta, e questi dati vengono inviati a un computer collocato nel caffé.
Nel video che segue c'è la spiegazione di come stiano precisamente le cose...
Ho voluto inserire questo video perchè mi ha fatto ricordare di quando un amico, Luciano, mi voleva convincere del fatto che gli animali non avessero una Coscienza!
Credo che questo giapponese dimostri che persino le piante abbiano una profonda semsibilità.
Tu che ne pensi?
1abbraccio
Josè
