venerdì 9 gennaio 2009

Guerra di Religione con gli spot: Atei contro Credenti



"spot tra Atei e Credenti: è polemica!"

Ciao! Interrompo bruscamente la sequenza di articoli sulle Realtà Soggettive (qui il primo post, qui il secondo, il terzo lo pubblico tra qualche giorno) per dare in - quasi - diretta una notizia che io ho trovato straordinaria:

In Spagna e in Inghilterra si stanno scontrando pacificamente, a suon di spot su Autobus e T-shirt gli Atei contro i Credenti!

Premetto che - come ho ben spiegato nel 4° Passo verso la RicchezzaVera (ebook che ricevi gratuitamente iscrivendoti nel form qui in alto a destra nella colonnina bianca) - 'Ateo' e 'Credente' sono solo etichette che raggruppano semplicisticamente tantissime coscienze completamente diverse l'una dalle altre.

Qui di seguito ti riporto la notizia completa, così come appare sul sito dell'Ansa, lasciami il tuo commento e domani ti scrivo qual'è per me l'importante significato di questa nuova iniziativa.
;-)

(ANSAmed) - MADRID, 7 GEN - Arriva nella capitale spagnola la battaglia a colpi di spot tra atei e credenti.

Due autobus pubblici di Madrid, sulla scia di quanto avverra' a partire dal 12 gennaio a Barcellona, porteranno una pubblicita' a favore dell'ateismo.

Si tratta di una campagna gia' sperimentata inizialmente a Londra, promossa poi nella citta' di Gaudi' dall'Associazione Atei della Catalogna con donazioni private, e che ora punta a sbarcare anche a Madrid e Valencia.

Lo slogan e':



''Probabilmente Dio non esiste. Smetti di preoccuparti e goditi la vita''.

Ma nella capitale iberica arriva tardi.

Gia' dallo scorso 25 dicembre, infatti, circola nella zona sud della comunita' un autobus interurbano, il numero 493, dell'impresa Martin, con lo slogan: ''Dio si' esiste. Godi della vita in Cristo''.

Un'iniziativa promossa e pagata dalla Chiesa Evangelica, in particolare da Paco Rubiales, avvocato e pastore del Centro Cristiano di Riunioni, nella localita' madrilena di Fuenlabrada.

Ed un secondo bus con lo stesso slogan circolera' nelle strade del centro della capitale a partire dalla prossima settimana.

Il pastore assicura che l'idea gli e' venuta dopo aver appreso dei bus 'atei' a Barcellona e a Londra.

Al messaggio edonista dell'Associazione degli Atei, l'arcivescovado della citta' di Gaudi' aveva replicato con una nota diffusa negli ultimi giorni nelle diocesi catalane, che recita: ''La fede in Dio e nella sua esistenza non e' un motivo di preoccupazione ne' un ostacolo per godere onestamente della vita''.

Nella capitale iberica ieri l'Associazione madrilena di Atei e Liberi pensatori (Amal) ha chiesto all'Impresa municipale dei Trasporti (Emt) di acquistare lo spazio pubblicitario integrale su due autobus, per promuovere il messaggio a favore dell'ateismo per due settimane, a partire dal 26 gennaio.

E il prossimo obiettivo e' la citta' di Valencia.

L'iniziativa era nata in un primo tempo a Londra come reazione agli spot di un'associazione cristiana che citava una frase del Vangelo di Luca: ''Ma quando verra' il figlio dell'uomo, trovera' fede nella Terra?''.

E dal Vecchio Continente si e' presto estesa oltre Oceano, anche a Washington.

Ma a Madrid lo spot ateo e' stato anticipato in contropiede dalla Chiesa Evangelica.

I 2.200 euro che sono stati pagati a Barcellona all'impresa di trasporti pubblici Tmb provengono, riferisce El Pais, da un conto corrente di donazioni private aperto dall'Associazione Atei della Catalogna presso La Caixa, col quale saranno pagate anche le pubblicita' di Madrid e Valencia.

Su Internet - alla pagina www.busateo.org - si puo' verificare non solo l'ammontare complessivo delle offerte, giunte a quota 6.500 euro, ma anche avere un'anteprima dei cartelli che saranno affissi sugli autobus pubblici a Barcellona e Madrid, qualora anche la societa' di trasporti della capitale dovesse dare il beneplacito.

Il sito web riporta una serie di messaggi di internauti a favore degli spot.

''Era ora che noi atei avessimo una maggiore visibilita''', e' il commento di un navigatore, che suggerisce una raccolta di fondi per collocare due grandi cartelloni pubblicitari, con lo slogan della campagna, in Plaza de Colon, la centralissima piazza madrileña teatro dei grandi raduni cattolici convocati dai vescovi contro le riforme sociali 'laiciste' del governo Zapatero, a partire dai matrimoni fra omosessuali fino al divorzio-express.

L'ultima adunata per la giornata della famiglia tradizionale, convocata dai vescovi il 28 dicembre scorso, ha riunito, secondo l'organizzazione, circa 200 mila persone.

Ma la campagna sui bus si e' trasformata in un'autentica battaglia a colpi di spot.

Secondo il fondatore dell'Unione Atei e Liberi pensatori, Albert Riba, la sua associazione persegue due obiettivi: ''Rendere l'ateismo piu' visibile e far si' che la gente pensi prima di prendere decisioni. Che lo faccia non per abitudine ma dopo aver riflettuto''.

In ogni caso, Riba non crede che la sua campagna sia in concorrenza con quella degli Evangelici: ''Ognuno - assicura - ha il diritto di pensare e credere in quello che vuole''.
(ANSAmed).

Sul sito TGCOM puoi leggere un altro articolo sullo stesso tema.

Dunque, io credo che queste iniziative avranno delle grosse conseguenze e soprattutto sono sentori di qualcosa di grande. Ti dirò cosa penso nel post che pubblicherò domani (o dopodomani).

Secondo te, che effetti ci saranno (se per te ce ne saranno)?
E cosa si può dedurre dalla nascita di queste iniziative?

Fammi sapere che ne pensi nei commenti qui in basso
;-)
1abbraccio
Josè

ps
domani o dopodomani scrivo il post, ma non avvertirò via email, quindi fai attenzione.
Poi, tra qualche altro giorno, proseguiamo con i post sulle diverse Realtà Soggettive
;-)

29 commenti:

  1. Dici bene, sono delle "etichette". Ma sono talmente radicate nella coscienza collettiva che non ti fanno avere il tempo di assumere una tua autonomia di pensiero.

    Premetto che sono un fan di Gesù e che una buona parte dei miei studi storici li ho dedicati a quest'Uomo così straordinario da avere spalmato se stesso su millenni di storia.

    Ma cerco di tenere la mia libertà critica (come faceva un certo gruppo di sofisti chiamati "cinici").

    I maestri giapponesi dello Zen dicono: "Non cercate la verità; abbandonate i vostri giudizi". La verità non è una cosa da cercare.

    I dogmatici delle etichette invece la cercano e la impongono. E questo, molto spesso, genera sofferenza.

    Solo una cosa, Josè, per sdrammatizzare. Chiedo a te che hai un certo focus sull'argomento: perché gli atei quando muoiono si mettono il vestito bello? Dove c..o devono andare?

    RispondiElimina
  2. Senza entrare nel dettaglio … questa pompata “guerra” tra atei e credenti mi sembra tanto il solito dialogo tra sordi, insomma … un inutile spreco di energie. Tutto sommato la ritengo un pessimo esempio, funzionale solo al DIVIDE ET IMPERA …
    Mi meraviglia che non sia successo ancora qualcosa di simile in Italia, paese noto per individualismo spinto e scarso senso collettivo, eternamente divisa tra guelfi e ghibellini di turno. Forse la sfera di influenza papale non ha ancora consentito qualcosa del genere.
    A mio modesto parere questi sono i giorni in cui è oltremodo necessario uno sforzo di sintesi, superando le differenze e trovando punti di comunione. Le divisioni hanno sempre provocato la scarsità per molti e l’abbondanza di pochi, quindi in media … scarsità collettiva!
    Viceversa un senso di unione sincero e profondo ha sempre donato abbondanza per tutti. Ce lo insegnano mille parabole di saggezza e l’osservazione della natura da cui sono state estrapolate.

    Grazie per darci l’opportunità di esprimere un parere a sfavore della separazione ;-)
    Con simpatia, Paolo

    RispondiElimina
  3. Penso che finchè ci sarà questo VS quello o Pro Dio e contro Dio, non si va da nessuna parte.

    Prima fanno lo slogan poi dicono che ognuno è "libero" di esprimere il proprio pensiero...

    Mi considero parte del tutto, ma non vedo il motivo di starnazzare in giro se credo o non credo in giro.

    è una cosa che senti Dentro perchè portarla all'esterno?
    e soprattutto, perchè accaparrarsi "fedeli" a destra e manca?

    Ciao!

    RispondiElimina
  4. Mi sembra che nel mondo ci siano già abbastanza conflitti di religione ed aggiungerci anche questo mi sembra assurdo, ma perchè le persone non accettano il pensiero diverso dagl'altri senza scatenare una guerra. questi soldi si potrebbero usare meglio per scopi umanitari

    RispondiElimina
  5. potrebbero sembrare i primi segnali determinanti verso la realizazione di un nuovo paradigma che sta lentamente e silenziosamente andando verso la svolta decisiva.
    La mia opinione è che non è ancora il segnale che tutti i ricercatori del vero auspicano, sono eventi relativamente interessanti ma non ancora ciò che realmente ci si aspetta.
    Chi detiene i poteri del vecchio paradigma non è ancora nella condizione necessaria ad essere scalzato dalla corrente di pensiero che determinerà la nascita di Un Nuovo Mondo.

    RispondiElimina
  6. E' brutto essere sempre "contro" e mai "a favore". Come disse Madre Teresa una volta "Non parteciperò mai ad una marcia contro la guaerra. Ma quando ne farete una a favore della pace, io ci sarò". Gli uomini perdono molte energie "contro". Non importa contro cosa, ma il fatto è che negatività porta negatività. Anche a favore della guerra.
    Un sorriso

    RispondiElimina
  7. Io sono credente, ma non del tipo confessionale. Credo che Dio esista e preferisco chiamarlo Spirito Universale. Le mie idee sono vicine alla New Age. Sono in grande sintonia con Deepak Chopra e Gregg Braden (tanto per fare un paio di nomi). Il Dio di cui parlano le chiese e i preti sicuramente non esiste. Preti. pastori, mullah parlano di uno che è la caricatura di Dio. Dovrebbero aggiornarsi, tener conto ad es. della fisica quantistica. Se uno parla di Dio in termini più moderni e scientifici, non solo dice meno fesserie, ma concorre ad avvicinare le posizioni di atei, agnostici e credenti. Se gli aderenti alle varie denominazioni divulgano in lungo e in largo le loro fasulle e anacronistiche idee, è tutto okay; se gli atei fanno propaganda alle loro posizioni filosofiche, non va bene. Perché non va bene? Non hanno anch'essi diritto a fruire di quel bene sacrosanto che è la libertà d'espressione? Perché dovrebbero tacere? Perché questa intolleranza? Perché aver paura di sentire la campana degli atei? Gli atei, a mio avviso, hanno pieno diritto di dire come la pensano, ESATTAMENTE come i fedeli seguaci di questo o quel credo. Anzi, dirò di più: che gli atei divulghino le loro tesi è un bene. Così c'è dialettica, e la dialettica è indispensabile all'acquisizione di maggiori porzioni di verità. Il discorso potrebbe proseguire per molto. Mi limito a ricordare che nessuno su questa terra è depositario della Verità assoluta (né la Bibbia, né il, Corano, né la Bhagavad Gita, né il papa, né Pinco Pallino, ecc.); però tutti, se ci confrontiamo sinceramente e onestamente come autentici ricercatori , possiamo contribuire all'affermazione di una verità più grande, ragionevole e poggiante sulle basi della scienza. Questo dibattito è molto interessante. Mi scuso per la lunghezza di questo mio intervento. Ciao a tutti. A presto!

    RispondiElimina
  8. la manipolazione continua. Il creatore non appartiene a nessuna religione ed neutro difronte a scaramucce che poi sono di nessun conto. La gabbia della mente umana è sempre nelle mani di quel dio che vuole farsi servire e scusatemi se vi dico che ci state sguazzando nella gabbia. Gli anarchici individulisti spagnoli non sono ancora finiti e i loro strascichi storici arrivano fino a noi come atei. I servitori della religione sono quelli che hanno distrutto il sudamerica e in particolare, hanno distrutto quasi tutti i testi incontaminati sulle verità che oggi vorremo sapere.
    Comunque il creatore li ha fatti tutti e due. Fare il gioco delle parti è perfettamente inutile.
    Dante

    RispondiElimina
  9. Mah, il gusto del rispondere invece di lasciar perdere...con spot su spot...oltre ad aver mobilitato uan marea di soldini utili per degli spot inutili.
    Chi è ateo si gode la vita più o meno di chi crede? E che senso ha "prendere coscienza"? Di cosa?
    Mi pare ci si tenga sempre di più ad appartenere ad un gruppo e a chiarirlo, sbandierarlo...

    RispondiElimina
  10. Ciao Josè, premetto che non sono atea e che non credo nemmeno alle favolette che ci propinano, ma se posso le analizzo per scoprirne il nocciolo e la vera origine. Il mio credo è quindi personale e va ben oltre.
    Su questa novità pubblicitaria mi viene da pensare che gli atei non siano poi così sicuri di se stessi se devono a tutti i costi sbandierare il loro credo. Cercano proseliti. E chi cerca adepti è perché sente debole la propria posizione.
    Quanto ai credenti...è ovvio che rispondano. Non perché si sentano già deboli, ma perché temono di perdere terreno e di doverselo poi faticosamente riconquistare.
    In tutto questo chi ci guadagna è l'azienda dei bus. Che felicemente ci ricava un bel guadagno!
    L'unico rischio, a mio avviso, è che la cosa degeneri e che ci siano poi atti di vandalismo. L'essere umano quando è da solo è un pavido, ma se si aggrega con altri prima o poi da sfogo all'aggressività repressa.
    Un abbraccio col Cuore.
    Hadraniel

    RispondiElimina
  11. forse gli spot degli atei potranno servire a smuovere un pò quelli che si definiscono cattolici, ad allontanarsi dal giogo religioso.Vedremo se ne sarà valsa la pena spendere questi soldi. Sicuramente a priori si può dire che siano molto meglio spesi di quanto invece i politici facciano nel nostro paese con la spesa pubblica, di noi tutti cittadini.

    RispondiElimina
  12. Come ha detto bene Paolo, DIVIDI ET IMPERA.
    Sappiamo tutti cosa vuol dire.
    In Europa non ci saranno più guerre intese nel senso classico del termine, e così si vuole portare i popoli ad una qualsiasi divisione.
    Qualsiasi essa sia, anche se la più facile è schierarsi in una o in un'altra fazione (come gli ultras allo stadio), l'importante è creare un diversivo, lottare con inutili pretesti.
    Gli atei e i credenti hanno i loro credi e tutti sono da rispettare. Se qualcuno si converte, è solo grazie a un percorso personale.
    Forse stiamo tornando alla fine del '700, quando gli "illuminati" pretendevano di spiegare tutto con la ragione e la razionalità, anteponendosi ai credenti del mistero e dei miracoli, non riconoscendo Dio o altre divinità.
    Infine condivido l'osservazione di Daniele riguardo allo Spirito Universale, sono d'accordo.
    Tanta gioia a tutti
    Luca S.

    RispondiElimina
  13. ma perchè bisogna per forza appartenere ad una religione? e perchè i credenti di tutte le religioni pretendono di avere la verità in tasca? perchè il problema è sempre lo stesso, ingabbiare le menti e magari far si che i seguaci commettano atti orribili e inconcepibili che niente hanno a che fare con l'amore, la bontà, la carità e cosi via. Pensiamoci bene: la storia, anche quella attuale, parla sempre di guerra tra religioni,di violenza in nome di un dio che per quanto mi riguarda non c'entra niente con l'essere cristiani, musulmani, ebrei etc... e poi perchè un ateo viene considerato spesso una specie di degenerato e magari vive in maniera più virtuosa e non fa male a una mosca ed è generoso, aiuta gli altri etc.?tutto questo non ha senso, le etichette non hanno senso, se un Dio c'è non può che essere unico e universale
    non può che essere dentro ognuno di noi, basta avere il coraggio di aprire la mente e il cuore liberandoci di tutte quei pregiudizi, limitazioni, paure che non fanno altro che portae ingiustizie e violenze. E' vero, divide et impera, ed è molto facile tenere tutti in un pugno a vantaggio di pochi e purtroppo non molti se ne rendono conto. Forse se si lasciassero libere le coscienze non ci sarebbe bisogno di fare cose come la guerra degli spot sugli autobus (cosa senza dubbio opinabile). Invece di sprecare energie per prevalere l'uno sull'altro ognuno dovrebbe essere libero di credere nel dio che vuole o in nessun dio senza invadere la libertà di nessuno.
    La storia è sempre la stessa, purtroppo, ma noto con piacere che qualcosa sta cambiando, forse è ancora poco ma chissà...........
    un saluto a tutti

    RispondiElimina
  14. Ciao a tutti!
    :-)

    @Carlo: e che ne so perchè si vestono così?
    :-D

    @Paolo: prego! Io parlerei più di commenti A FAVORE dell'UNIONE!
    ;-)

    @Giovanni: nei prossimi ebook lo dirò perchè c'è la lotta all'accaparramento dei fedeli
    ;-)

    Ben detto Vitale: per essere liberi, per prima cosa bisogna saper lasciare libero il prossimo.
    ;-)

    Dinamica hai centrato al 100% l'obiettivo! Era proprio lì che volevo arrivare!
    Domani nel post ne parlo meglio, cmq complimenti!
    ;-)

    Anna, sottoscrivo tutto quanto hai detto!
    :-)
    Daniele, anche il tuo punto di vista è assolutamente condivisibile.
    :-)

    Ciao Dante, ad avere ragione hai ragione, se controlli anche le emozioni negative, non ti ferma più nessuno!
    :-D

    @Hadraniel: ho pensato anche io le cose che dici, compreso il fatto che a guadagnarci era solo l'agenzia che forniva i bus.

    Credo però che quello del gruppo di atei sia più uno sfogo dopo secoli di repressione, piuttosto che una ricerca di proseliti, ma potresti anche aver ragione tu.

    Ecco, appunto: come sostiene anche Anonimo (ragazzi ma le firme non vi piacciono proprio? :-P).

    Ragazzi, grazie a tutti per aver condiviso qui i vostri pensieri, domani posto le mie conclusioni, ma vi anticipo che condivido quasi completamente tutto quanto avete già scritto.

    Ho sempre più l'impressione di avere il privilegio di aver raggruppato su questo blog delle anime straordinarie!
    :-)
    1abbraccio a tutti
    Josè

    RispondiElimina
  15. Purtroppo oggi la religione attua una discriminazione,nel senso che coloro che non sono cristiani vengono allontanati perchè pensano che non hanno nessun tipo di valore. Premetto che sono cristiana,e non faccio nessun tipo di discriminazione,anzi mi affascina sapere delle altre religioni. Per la maggior parte della popolazione la religione è un concetto precostituito fin dalla nascita e perchè lo sono la maggior parte delle persone tutti entrano in quella spirale definita società. Chi è ateo crede! crede in se stesso! e perchè bisogna per forza far parte di qualche religione?

    RispondiElimina
  16. ciao a tutti :-)
    Dio esiste? mah ...boh? nel mio intimo penso proprio di sì ma non so bene se è Dio, l'universo, il cosmo...insomma nn so dare a questa "entità " un nome preciso...sicuramente fa comodo tenere ben separati i "credenti" da coloro che "non" credono. E' più facile tener separate le masse...un'omogeineità delle masse potrebbe essere molto pericolosa, soprattutto ora con la questa particolare situazione mondiale. Sinceramente a me non interessa se il mio prossimo crede in qualcosa oppure no, è una sua libera decisione, visto che secondo me il principio fondamentale della vita è la LIBERTA' . Secondo me distinguere i credenti dagli atei è una forma di razzismo...è come dividere i bianchi dai neri ...magari un domani uscirà una campagna "sei credente? hai diritto allo sconto sul biglietto ingresso al cinema....." :-)
    buona giornata a tutti
    Roberta

    RispondiElimina
  17. Giovanni Dioguardi10 gennaio 2009 10:18

    Mmhh
    Quando entrano in gioco gli spot e ... la raccolta "fondi", sento aria di "profitti" a giovamento dei soliti furbacchioni. Magari mi sbaglio, ma penso che la fede, quella vera, sia un qualcosa di talmente intimo e profondo che non può essere condizionata dalle altrui convinzioni. Uno ce l'ha o non ce l'ha, e le trovate pubblicitarie lasciano il tempo che trovano. Il mutamento delle coscienze per un "nuovo mondo" deve avvenire all'interno di ciascuno di noi in maniera del tutto spontanea (come, in parte, si sta già verificando) e i cartelloni pubblicitari li lascerei stare. Non mi danno comunque alcun fastidio. Se possono servire a risvegliare le coscienze di molta gente, ben vengano. Dico solo che, per quanto mi riguarda, sono del tutto ininfluenti e non cambiano le mie convinzioni.
    Giovanni
    P.S. Caro Josè, come vedi mi hai convinto a intervenire sul blog.

    RispondiElimina
  18. Cge palle questa gente... e queste assurde iniziative..!
    Scusatemi l'espressione :-)

    Non dico altro perchè, secondo me, non meritano oltre i mie commenti, ma vi faccio i complimeti per i vostri commenti che ho letto :-)
    Questo è davvero un bel segno da segnalare!!!

    Vuol dire che il lavoro e la consapevolezza di Josè, e del suo blog, ha fatto un bel lavoro, e attira belle gente :-)

    Vi abbraccio tutti, Simone

    RispondiElimina
  19. Personalmente non credo in un entità unica.
    Sono più propenso a pensare che la vera divinità sia la Natura, in tutte le sue espessioni.
    Se rispettiamo la Natura allora è come rispettare Dio!
    Il Cristianesimo probabilmente alle sue origini sarà stata una religione degna di attenzione ed anche un modello buono; con i secoli poi è stata strumentalizzata per far si che la chiesa detenesse tacitamente il potere facendo leva su timore di un Dio punitore.
    Questa è solo la mia opinione, ma ne sono fermamente convinto.
    Non dilunghiamoci poi sulla faccenda dell'inquisizione già anche troppo nota!
    Sono convinto che non serva la chiesa per credere in Dio ma che serva solo la fede di ognuno di noi in un Dio, comunque lo si voglia chiamare senza che nessuno pretenda di costringere un popolo a convertirsi.
    Le così dette "streghe" non erano altro che adoratrici della Natura e come tali rappresentaano una minaccia per la chiesa; il resto della storia la conosciamo.
    Se si abusa della religione per secondi fini essa perde il suo nobile fine e diventa soltanto un abominio.
    Credo perciò che anche chi si definisce ateo in verità creda in qualche cosa, solo che non vuole dare al suo credo un nome definito.
    La fede si sente dentro in ognuno di noi e non può essere chiamata in nessun modo..è troppo al di là del nostro intelletto; basta sentirlo!
    Perciò che ognuno creda in ciò che vuole ma dia la stessa possibilità a chiunque altro e senza giudicare.
    Cristian.

    RispondiElimina
  20. x Josè ed Anna: Grazie di Cuore per avermi ricordato di essere sempre a favore della visione, un abbraccio sincero ;-)

    Paolo

    RispondiElimina
  21. Ragazzi, grazie ancora a tutti!
    Volevo solo segnalarvi che è online il post... mi raccomando, leggetelo che è molto importante!
    :-)
    ci vediamo di là!
    1abbraccio
    Josè

    ps
    @Paolo: è dovere...
    :-D

    RispondiElimina
  22. 11 gennaio 2009

    Questo conflitto tra atei e credenti è una delle solite assurdità messe in giro a bella posta per creare altra confusione. Solo così, si sa, le coscienze possono continuare a dormire alla grande. Inoltre, creare conflitti è un sistema, vecchio come il mondo, per rubare energia emozionale alle masse. Credere e non credere sono molto limitanti e impediscono di vedere. Mi sembra però che in questo blog se la siano data in parecchi.

    RispondiElimina
  23. ciao Anonimo, che intendi per 'se la siano data'?

    RispondiElimina
  24. 11 gennaio 2009

    Questo conflitto tra atei e credenti è una delle solite assurdità messe in giro a bella posta per creare confusione. Solo così, si sa, le coscienze possono continuare a dormire alla grande, a beneficio dei vari poteri.
    Inoltre creare conflitti è un sistema trappola per rubare energia emozionale alle persone. Credere e non credere appartengono al mondo duale e impediscono di vedere. Bisogna quindi andare oltre.
    Mi sembra comunque che in questo blog se la siano data in molti !
    Ciao a tutti.

    Ada

    RispondiElimina
  25. Intendo che hanno capito la trappola.

    Ada

    RispondiElimina
  26. Certo che ce le inventiamo tutte per farci la guerra!!!!!Che la Chiesa e la "religione" più in generale, sia in crisi, questo è un dato di fatto! Ma fare di questo un motivo per creare divisioni o contrasti fra due gruppi, atei e credenti.....questo mi sembra un pò ridicolo!!! ..ma che mi stupisco a fare?? Dimenticavo che siamo sulla Terra, il pianeta delle contraddizioni!Ma per fortuna ,anche delle meraviglie!!! Baci per tutti!! Peace and love for ever! Mimì.

    RispondiElimina
  27. Caro Josè, non so se va bene scrivere il mio commento qui o altrove, ma comunque volevo proprio scriverti per esprimerti la mia riconoscenza per avere comprato e iniziato a usare il mantra di Metatron: GRAZIE!! Sto scrivendo le cose positive che mi accadono da quando lo ascolto, e sono veramente tante! E' come se si fosse chiuso un mio canale che mi portava il più delle volte a considerare il brutto della mia vita, e ora sto assaporando momenti positivi per me e per i miei cari, soprattutto mio figlio che inizia a risollevarsi dopo un periodo molto difficile, sia a livello fisico che psicologico. Grazie ancora di cuore, Josè!! Un abbraccio Gisella

    RispondiElimina
  28. Grazie Gisella! :)
    Posso chiederti di postare questo tuo bellissimo commento in questa pagina?
    http://www.ricchezzavera.com/blog/ricchezzavera/commenti-alla-prima-teleconferenza-di-ricchezza-vera/
    Grazie 1000!
    Josè

    RispondiElimina

Lascia pure il tuo commento, ma fai ATTENZIONE perchè questo blog è stato trasferito qui:
RicchezzaVera.com/blog

Ti aspettiamo tutti dall'altra
parte!
:-)